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Pompa gira ma non tira acqua​ – Cosa fare

Quando una pompa gira ma non tira acqua, il problema può sembrare grave, ma spesso dipende da una causa abbastanza semplice: manca l’adescamento, entra aria nella tubazione oppure l’acqua non riesce a raggiungere correttamente la pompa. Il motore si avvia, si sente il normale rumore di funzionamento, ma dal tubo di mandata non esce nulla o arriva soltanto un flusso debole e intermittente.

Questa situazione riguarda pompe autoadescanti, pompe da giardino, pompe sommerse, sistemi per il recupero dell’acqua piovana, impianti domestici e piccoli gruppi di pressurizzazione. La procedura da seguire cambia in base al modello, ma alcuni controlli sono comuni quasi a tutte le pompe. Prima di intervenire, è importante lavorare con calma: continuare a far girare una pompa senza acqua può danneggiare la tenuta meccanica, surriscaldare il motore e, in alcuni casi, rovinare la girante.

La prima cosa da fare è quindi spegnere la pompa e scollegarla dalla corrente. Solo dopo aver escluso ogni rischio elettrico si può controllare il circuito idraulico e capire dove si interrompe il flusso.

Indice

  • 1. Perché la pompa gira ma non aspira acqua
  • 2. Mettere subito in sicurezza l’impianto
  • 3. Controllare se la pompa è adescata
  • 4. Verificare il tubo di aspirazione
  • 5. Controllare la valvola di fondo
  • 6. Valutare altezza e distanza di aspirazione
  • 7. Esaminare filtri, raccordi e rubinetti
  • 8. Quando il problema riguarda la girante
  • 9. Pompa rumorosa o con bolle d’aria: cosa significa
  • 10. Quando è necessario chiamare un tecnico
  • 11. Come evitare che il problema si ripeta

Perché la pompa gira ma non aspira acqua

Una pompa non “crea” acqua. Il suo compito consiste nel generare una differenza di pressione che permette all’acqua di spostarsi da un punto all’altro. Se la tubazione di aspirazione contiene aria, se la valvola di fondo non trattiene l’acqua oppure se il livello dell’acqua è troppo basso, la pompa può continuare a girare senza riuscire a sollevare il liquido.

Il caso più frequente riguarda il mancato adescamento. L’adescamento è il riempimento della pompa e del tubo di aspirazione con acqua, in modo che la girante possa lavorare correttamente. Molte pompe centrifughe non sono in grado di pompare aria. Il motore funziona, la girante ruota, ma senza una colonna d’acqua continua non si crea l’aspirazione necessaria.

Anche una piccola infiltrazione d’aria può causare lo stesso sintomo. In questo caso non è detto che fuoriesca acqua dal punto difettoso. L’aria può entrare attraverso una filettatura, una fascetta, una guarnizione schiacciata o una crepa quasi invisibile nel tubo. L’acqua non esce, ma l’aria entra mentre la pompa lavora.

Mettere subito in sicurezza l’impianto

Prima di controllare la pompa, spegnere l’interruttore e togliere la spina. Se l’impianto è collegato a un quadro elettrico, disattivare il relativo magnetotermico o differenziale. Non è sufficiente portare l’interruttore della pompa su “off” se esiste il rischio che possa riavviarsi automaticamente tramite un pressostato o un galleggiante.

È inoltre opportuno chiudere eventuali rubinetti collegati all’impianto e attendere che la pompa si raffreddi. Se ha funzionato a vuoto per diversi minuti, il corpo potrebbe essere molto caldo. Alcuni componenti interni, come la tenuta meccanica, possono danneggiarsi anche senza segnali evidenti. Una pompa che continua a perdere acqua dal corpo o dall’albero potrebbe richiedere la sostituzione della tenuta.

Non bisogna mai aprire la parte elettrica con l’impianto alimentato. Condensa, perdite e collegamenti non protetti possono trasformare un semplice inconveniente idraulico in un pericolo serio.

Controllare se la pompa è adescata

Dopo aver scollegato la corrente, occorre individuare il tappo di riempimento, generalmente posizionato nella parte superiore del corpo pompa. Svitandolo con cautela, si può verificare se all’interno è presente acqua. Se il corpo è vuoto o il livello è molto basso, è probabile che la pompa abbia perso l’adescamento.

Per ripristinarlo, si riempie lentamente il corpo pompa con acqua pulita fino a quando il livello resta stabile. In alcuni modelli è necessario riempire anche il tubo di aspirazione. Il manuale del produttore indica la procedura esatta, perché non tutte le pompe hanno lo stesso sistema di riempimento.

Una volta riempita la pompa, il tappo deve essere richiuso con la guarnizione correttamente posizionata. Un tappo serrato male può diventare proprio il punto da cui entra aria. Non serve stringere con forza eccessiva: si rischia di danneggiare la filettatura o schiacciare la guarnizione. Il serraggio deve essere fermo, ma regolare.

A questo punto si può riaccendere la pompa per pochi secondi. Se l’acqua non arriva, spegnerla nuovamente e ripetere il controllo. Farla funzionare a vuoto per molto tempo non aiuta. Anzi, può peggiorare il guasto.

Verificare il tubo di aspirazione

Il tubo di aspirazione è la prima parte da esaminare quando la pompa gira ma non tira acqua. Deve essere adatto all’aspirazione e sufficientemente rigido. Un normale tubo flessibile da giardino può schiacciarsi sotto vuoto, anche se a prima vista sembra integro. Quando si deforma, il passaggio dell’acqua si riduce o si interrompe completamente.

Osservare il tubo lungo tutto il percorso. Pieghe strette, schiacciamenti, tagli, screpolature e raccordi fuori asse possono impedire il funzionamento. È importante controllare anche i collegamenti filettati alle estremità. Una perdita d’aria sul lato aspirante non sempre produce una perdita d’acqua visibile, soprattutto quando la pompa è spenta.

Un metodo pratico consiste nel serrare nuovamente i raccordi e nel verificare le guarnizioni. Se una guarnizione appare rigida, deformata o tagliata, conviene sostituirla. L’uso di nastro in PTFE può aiutare sulle filettature, ma non può compensare un raccordo crepato o montato male. Inoltre, il nastro deve essere applicato nel verso corretto, così da non srotolarsi quando il raccordo viene avvitato.

Se il tubo è vecchio e presenta numerose microcrepe, la sostituzione è spesso più efficace di una riparazione provvisoria. Un tubo di aspirazione affidabile costa meno del tempo perso a cercare infiltrazioni intermittenti.

Controllare la valvola di fondo

Quando la pompa pesca da un pozzo, una cisterna o un serbatoio, all’estremità del tubo di aspirazione è spesso montata una valvola di fondo. Questo componente permette all’acqua di entrare nel tubo, ma impedisce che torni indietro quando la pompa viene spenta. Se la valvola resta bloccata, è intasata o non chiude bene, la colonna d’acqua si svuota e la pompa perde l’adescamento.

La valvola può essere ostruita da sabbia, foglie, piccoli sassi, residui di ruggine o alghe. Va estratta e pulita, sempre dopo aver tolto alimentazione alla pompa. Se la rete di protezione è rovinata, il corpo presenta crepe o la guarnizione interna non chiude più, è necessario sostituirla.

Per capire se la valvola trattiene l’acqua, si può riempire il tubo e osservare se il livello scende rapidamente. Se l’acqua sparisce verso il serbatoio, la valvola probabilmente non tiene. Questo controllo va effettuato con attenzione, soprattutto se il tubo è lungo o pesante.

La valvola deve inoltre rimanere immersa. Se il livello dell’acqua è sceso sotto il punto di aspirazione, la pompa prenderà aria invece di acqua. In una cisterna con galleggiante o sistema di recupero pioggia, il problema può comparire dopo un periodo di siccità senza che la pompa abbia alcun guasto.

Valutare altezza e distanza di aspirazione

Ogni pompa ha un limite massimo di aspirazione. Non basta che il motore sia potente: l’acqua deve trovarsi entro i limiti previsti dal modello. In condizioni ideali, una pompa di superficie può aspirare da alcuni metri di profondità, ma nella pratica l’altezza utile si riduce a causa della lunghezza del tubo, delle curve, dei raccordi e delle perdite di carico.

L’altezza di aspirazione si misura dalla superficie dell’acqua fino alla pompa, non dalla parte superiore del serbatoio. Se la pompa è stata spostata più lontano o installata più in alto, potrebbe non riuscire più a pescare, anche se prima funzionava senza difficoltà.

Il tubo dovrebbe essere il più corto e lineare possibile, compatibilmente con l’impianto. Ogni curva introduce una resistenza. Un diametro troppo piccolo produce lo stesso effetto e può limitare molto la portata. Una pompa collegata a un tubo stretto può girare regolarmente, ma lavorare con un flusso insufficiente.

Quando il prelievo avviene da un pozzo profondo, la soluzione corretta potrebbe essere utilizzare una pompa sommersa invece di una pompa di superficie. La pompa sommersa spinge l’acqua verso l’alto, mentre quella di superficie deve cercare di aspirarla, operazione più delicata e soggetta ai limiti fisici dell’impianto.

Esaminare filtri, raccordi e rubinetti

Un filtro sporco sul lato aspirante può ridurre o bloccare il passaggio dell’acqua. Il problema è comune negli impianti alimentati da cisterne e serbatoi, dove si accumulano sedimenti e materiale organico. Il filtro va chiuso, smontato e pulito secondo le istruzioni del produttore. Se la cartuccia è usa e getta, è preferibile sostituirla invece di lavarla.

Controllare anche eventuali rubinetti, saracinesche e valvole lungo il percorso. Una valvola parzialmente chiusa può ridurre il flusso; una valvola bloccata o montata nel verso sbagliato può impedirlo del tutto. Su molte valvole è presente una freccia che indica la direzione corretta dell’acqua.

Sul lato di mandata, invece, una chiusura completa può far aumentare la pressione interna. Non tutte le pompe tollerano di lavorare a lungo con l’uscita chiusa. Prima del riavvio, aprire almeno un punto di erogazione in modo controllato, così da permettere all’aria di uscire e all’acqua di circolare.

Quando il problema riguarda la girante

Se la pompa è piena d’acqua, il tubo non aspira aria e la valvola di fondo funziona, il problema può trovarsi nella girante. La girante è l’elemento che, ruotando, trasferisce energia all’acqua. Sabbia, ghiaia, ruggine o altri detriti possono bloccarla o consumarla.

Un segnale tipico è un rumore insolito, come uno sfregamento o un ronzio, accompagnato da una portata molto bassa. In altri casi la girante può ruotare, ma avere pale consumate. Il motore sembra funzionare normalmente, mentre l’acqua si muove appena.

L’accesso alla girante dipende dal modello. Alcune pompe permettono di rimuovere il coperchio anteriore, mentre altre richiedono lo smontaggio di parti elettriche e meccaniche. Se non si ha esperienza, è meglio non procedere alla cieca. Una guarnizione rimontata male può causare perdite, mentre un corpo pompa serrato in modo irregolare può deformarsi.

Prima di sospettare un guasto alla girante, però, bisogna escludere le cause più semplici. Nella maggior parte dei casi domestici il problema è legato all’aria nel circuito, al filtro ostruito o alla perdita di adescamento.

Pompa rumorosa o con bolle d’aria: cosa significa

Una pompa che produce un rumore discontinuo, vibra o sembra “girare a vuoto” potrebbe contenere aria. Se dal rubinetto escono spruzzi e bolle, il circuito non è ancora completamente pieno d’acqua. In alcune situazioni si verifica anche la cavitazione, cioè la formazione di bolle all’interno della pompa a causa di una pressione insufficiente in aspirazione.

La cavitazione non va ignorata. Nel tempo può danneggiare la girante e rendere la pompa rumorosa anche dopo la risoluzione del problema iniziale. Le cause possono essere un filtro troppo sporco, un tubo sottodimensionato, un livello dell’acqua insufficiente o una presa d’aria.

Per eliminare l’aria, si può aprire lentamente un rubinetto sul lato di mandata dopo aver riempito nuovamente la pompa. L’acqua dovrebbe uscire in modo sempre più regolare. Se il flusso continua a interrompersi, l’aria probabilmente entra ancora dal lato aspirante.

Quando è necessario chiamare un tecnico

È consigliabile rivolgersi a un tecnico quando la pompa continua a perdere l’adescamento dopo il riempimento, quando compare una perdita vicino al motore o quando il differenziale elettrico scatta. Anche un forte surriscaldamento, un odore di bruciato o un rumore metallico richiedono un controllo professionale.

Non è prudente aprire il motore, modificare i collegamenti elettrici o sostituire componenti senza conoscere il modello e lo schema dell’impianto. Un tecnico può verificare la tenuta dell’aspirazione, misurare la pressione, controllare la corrente assorbita e valutare lo stato della girante e della tenuta meccanica.

Se la pompa è sommersa, bisogna inoltre prestare attenzione al cavo elettrico e ai collegamenti immersi. Un intervento improvvisato può compromettere l’isolamento e creare un rischio di folgorazione.

Come evitare che il problema si ripeta

La manutenzione preventiva riduce molto la possibilità che una pompa giri senza aspirare acqua. Il filtro deve essere pulito con regolarità, soprattutto quando l’acqua contiene sabbia o proviene da una cisterna. Il livello del serbatoio va controllato prima di avviare l’impianto, così da evitare che la valvola di fondo resti scoperta.

È utile ispezionare periodicamente tubi, raccordi e guarnizioni. Un piccolo trafilamento trascurato può trasformarsi in una perdita di adescamento sempre più frequente. Anche il tappo di riempimento merita attenzione: la guarnizione deve essere elastica e priva di tagli.

Quando la pompa resta inutilizzata per molto tempo, soprattutto durante l’inverno, è preferibile svuotarla se il produttore lo prevede. Il gelo può rompere il corpo pompa, i raccordi e le tubazioni piene d’acqua. Al riavvio, non bisogna dare per scontato che la pompa sia ancora adescata: è meglio controllare e riempire nuovamente il circuito.

In sintesi, una pompa che gira ma non tira acqua spesso chiede semplicemente di essere riempita e liberata dall’aria. Il controllo dell’adescamento, del tubo di aspirazione, della valvola di fondo e del livello dell’acqua risolve molti casi. Se però il flusso non torna, compaiono perdite o il motore mostra segnali anomali, insistere può causare danni più costosi. Meglio fermarsi in tempo e affidare la diagnosi a un professionista.

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